IL MONTE
SOLARO
La vetta del monte
E' il punto più alto dell'isola di Capri, 589 metri sul livello
del mare. Questa è un' escursione relativamente breve, ci
si può arrivare sia con la seggiovia che a piedi, prendendo
la stradina che parte dall'inizio di Viale Axel Munthe.
Da Piazza Vittoria dista poco la stazione della seggiovia che permette
di giungere velocemente la vetta del Monte Solaro rallegrandosi,
nel frattempo, di una splendida vista sul golfo di Napoli e sul
comune di Anacapri. In cima al Monte Solaro c'è un complesso
di terrazze a belvedere con solarium e bar che comprendono anche
i resti del "Fortino di Bruto", quest'ultimo costruito
agli albori dell'800 all'epoca delle battaglie tra francesi e inglesi.
In assoluto il protagonista del Monte Solaro è il panorama
che si distende dal golfo di Salerno a quello di Napoli, passando
prima per la piana di Anacapri poi la penisola sorrentina e Capri
con i Faraglioni. Il ritorno è una delle passeggiate più
belle e rilassanti dell'isola di Capri.
Il percorso consente una visita anche a Cetrella, dove si può
ammirare la chiesa solitaria di S. Maria.
CETRELLA
La chiesetta di Santa Maria a Cetrella può anche definirsi
un Romitorio, in quanto oltre alla cappella vera e propria ed
alla sacrestia rivolte al culto, troviamo alcune stanzette di
convento, ambienti di servizio, un'ampia cucina attrezzata con
forno a legna e con cisterna d'acqua ed un orticello usati dai
frati Francescani e Domenicani che nei secoli scorsi ne fecero
un luogo di rifugio spirituale.
La chiesa resta aperta occasionalmente nel fine settimana ad opera
di un gruppo di volenterosi anacapresi ma sicuramente è
più facile trovarla aperta nelle domeniche dei mesi di
Maggio e di Settembre, quando vi si celebrano funzioni religiose.
Attraversando l' ingresso ed il giardino c'è una spettacolare
terrazza che si affaccia sui Faraglioni. Lo spazio sacro è
diviso in due navate per l' esistenza di due altari dietro uno
di essi si trova la sacrestia seicentesca. Dalla cappella poi
si accede ad un corridoio, salendo dei gradini arriviamo alle
celle dei frati.
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